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Quest'ultimo spinge il vetro ad occupare lo spazio fra stampo e controstampo, determinando così lo spessore e la forma dell'oggetto.
Talvolta si adottano sistemi combinati di pressatura e soffiatura: con il primo metodo si ottiene un semilavorato che viene finito per soffiatura dopo il trasferimento in uno stampo caldo.
Lavorazione della bottiglia Durante la fase di preparazione, il vetro passa dal bacino di fusione a una camera in refrattario nella quale viene mantenuto a temperatura costante e da cui cadono per gravità gocce calibrate che vengono poi soffiate o pressate. Nel processo Hartford la goccia cade in uno stampo sbozzatore e da qui passa a quello finitore in cui viene soffiato alla forma finale. Nella macchina Owens lo stampo viene riempito per aspirazione e la formatura avviene con due successive fasi di soffiatura.
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Vetro piano: costituito dall'insieme di produzione delle lastre piane, è utilizzato nei mezzi di trasporto e nell'edilizia. La formatura del vetro piano avviene per stiratura verticale oppure con il sistema float. Stiratura verticale: consiste nel sollevare da una massa fusa un velo di vetro di sufficiente plasticità da poter essere innalzato evitando il restringimento laterale. Il vetro, ridotto a forma di nastro continuo, viene spinto a sollevarsi attraverso una fessura orizzontale, ricavata in un blocco refrattario mantenuto sommerso nel vetro fuso, e quindi viene fatto passare attraverso due serie di rulli. |
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Vetro tecnico: include le fibre per il rinforzo di materiali e per l'isolamento termoacustico. Comprende tutte le applicazioni che non sono state citate nelle precedenti categorie. Può essere inserita in questa categoria la lana di vetro a fibra corta, e la fibra di vetro a fibra lunga, utilizzata maggiormente nei laminati plastici. Quest'ultima è suddivisa in tre tipi diversi: con indice a gradini, a gradienti e monomode. Per maggiori approfondimenti clicca qui. |
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